Fuga per due: tra design, business, musica e amicizia

Fuga per due: tra design, business, musica e amicizia

Anno 1991. Due amiche. Una Thunderbird.
Strade polverose da percorrere. Una fuga senza fine da scoprire giorno per giorno.
Coraggio e forza da vendere. Una storia di amicizia.
Capito di cosa sto parlando, a cosa mi riferisco?
Se non l’hai capito tra un po’ ti svelo il mistero, intanto fammi scrivere una cosa sul mio design: consideralo una pozione per il tuo business!

Tranquillo/a non ti convincerò a bere nessuna pozione magica per far schizzare in alto I tuoi affari. Non sono Wanna Marchi, né Stefania Nobile e nemmeno il maestro Do Nascimento!
Quello che faccio, invece, è offrirti una soluzione grafica che ti aiuta a comunicare in maniera differente la tua identità (personale/aziendale). Perché se è vero che non è possibile non comunicare, allora è altrettanto vero che è meglio farlo nella maniera più efficace possibile. Giusto, no?

Cosa intendo per comunicare in maniera efficace con il design?
– Capacità di colpire al cuore e alla mente;
– Abilità nel veicolare un messaggio;
– Efficienza nell’offrire soluzioni;
– Focus sullo sviluppo di un business.

Uno dei più grossi problemi che sotterra la comunicazione visiva di tantissimi professionisti, di aziende o di organizzazioni è la mancanza di autenticità.
Scrivono frasi tutte uguali sui più alti valori umani di cui non conoscono nemmeno il significato, mettono immagini banali per risvegliare emozioni addormentate sotto sperduti alberi di fico, ripescano musiche retrò per agganciare il target dei cinquantenni facoltosi, e via dicendo…

L’immagine che segue ti racconta immediatamente di me e del mio modo di fare design attraverso I’esclusività della mia “faccia”, la forza dei miei pensieri e l’impeto delle mie emozioni.

Questo è il mio modo di raccontarti chi sono e cosa faccio attraverso un’immagine. Può piacerti o no ma è tutto autentico!

Durante la messa in scena di queste piccole storie personali e professionali (immagini) mi capita spesso di avere affianco un’inseparabile compagna di viaggio: la musica!
È un’amica con la quale non dall’anno 1991, né con una Thunderbird, nemmeno su strade polverose ma certamente per condividere una fuga verso nuove conoscenze e nuove sperimentazioni, con coraggio e con forza da vendere. Una storia di amicizia irresistibile come quella di Thelma & Louise.

Numerosi studi confermano che la musica aiuta a vivere meglio, ha una profonda capacità di evocare sensazioni positive in chi l’ascolta. Addirittura, alcune ricerche hanno evidenziato che la musica fa sentire le persone più energiche, tanto da essere considerata doping per gli sportivi. Un articolo uscito sul New York Times annunciava proprio il divieto dell’uso di auricolari o altri riproduttori di musica durante la maratona di New York.

Lo sai anche tu, la musica aiuta a vivere meglio!
Cosa c’entra questo con un killer designer?
Te lo dico subito! Pensaci un attimo, la musica fa sognare ma l’unica cosa che non produce è un’immagine reale! Se la vedi è perché fai uso di LSD o suoi derivati. Smettila immediatamente, ti stai rovinando la vita!

E qui entro in scena io!
Ti garantisco che anche il design aiuta a vivere meglio.
Il design produce emozioni e soprattutto ha la capacità di trasformarle in soldi se capace di offrire soluzioni non solo semplicisticamente creative. In un unico messaggio t’informo che ho un cervello e lo uso per offrire antidoti, ho una cuore e lo uso per emozionare. Il mio lavoro parte dal tuo pensiero e dalle tue emozioni, io li rielaboro affinché siano spendibili sul mercato e per aiutare i tuoi affari.

Ringrazio il mio collaboratore Giannicola per aver condiviso con me questo pensiero: “Ci sono cose che non puoi vedere con gli occhi: devi vederle con il cuore e questo non è facile” (Sergio Bambarén, Il delfino, 1995).

E così, se frequentare musicisti sviluppa emozioni, frequentare un Killer Designer sviluppa il tuo business.

E se un giorno vieteranno il design quale doping per il tuo Business?
Domanda completamente inesatta, come lo è quella di distinguere la parte emozionale del cervello da quella razionale pensando che l’una possa fare a meno dell’altra, o la convinzione che la tua immagine, la tua identità, la tua comunicazione, il tuo brand siano cose distinte tra di loro.

Chiediti invece:
– la mia immagine è energizzante per il mio business?
– attraverso la mia immagine riesco a fare breccia nel mio mercato di riferimento?
– la mia immagine mi rende unico/a e mi differenzia agli occhi dei miei clienti?

Non abbatterti se ti è caduta disastrosamente la mandibola a terra, esistono diversi modi per ovviare a queste mancanze con brillanti soluzioni.
Un ottimo palliativo potrebbe essere quello di scolarti un biberon da 66cl. alla calata di energy drink oppure spararti nelle orecchie dell’ottima musica a 85 decibel, o disegnarti delle ali e sperare che, tra venti favorevoli e venti contrari, il tuo business decolli, etc…

A proposito di ali e di bevande, mi viene in mente un esempio da cui prendere spunto per continuare questa breve osservazione. Certamente conoscerai Red Bull, e se conosci questo nome probabile che tu conosca lo slogan: “Red Bull ti mette le ali”.

Se stai pensando che il segreto del successo dell’azienda austriaca in questione sia stato
il solo claim, sei poco attento!

Certamente ha contribuito a renderla riconoscibile ma, secondo te una frase basta per comunicare un’idea differenziante?
Certamente no!

Arrivo al nocciolo della questione!
Cosa ha fatto Red Bull di così significativamente singolare da mettere le ali al suo business?
Il segreto è stato quello di imporsi sul mercato come “Energy Drink”, aprendo un nuovo settore di business, prima di allora sconosciuto.

Da questa osservazione, puoi accorgerti che per essere competitivi sul marcato non basta:
– un’immagine “figa”
– una frase cool
– un video che “spacca” (spesso e volentieri spacca solo i “maroni”)
– etc…

La Red Bull spende milioni di dollari ogni anno per portare avanti il suo modello strategico. Tu quanto spendi per te, per la tua immagine, per far conoscere il tuo modello strategico? Ma, soprattutto, ce l’hai?

Una delle regole d’oro di un grande uomo di nome Steve Jobs è quella secondo cui: “Investire nella propria immagine in tempo di crisi è come costruirsi le ali mentre gli altri precipitano”

Parola di Killer-Designer!

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