Iniziare a lavorare con Photoshop

Iniziare a lavorare con Photoshop

Sono una “killer-designer”, sono focalizzata nel cercare Singolarità e il mio lavoro parte dal tuo pensiero e dalle tue emozioni per verificare se sono spendibili sul mercato, nel tuo Business.

Adobe Photoshop è un software della Adobe Systems Incorporated specializzato nell’elaborazioni grafiche (fotoritocco) e, più in generale, in immagini digitali. È in grado di eseguire ritocchi di qualità alle immagini, offrendo un numero illimitato di interventi grazie alle numerose funzionalità. È un programma che consente di lavorare con più livelli, consentendo di gestire indipendentemente i diversi elementi che costituiscono un’immagine e la manipolazione delle stesse, tra cui la regolazione del colore, il ridimensionamento, l’aggiunta di filtri, effetti speciali, etc…

Questo software interviene alla fine di un processo, definitivo in precedenza, divenendone parte attiva solo nella realizzazione visiva.
Nel mio studio dispongo di computers full optional per operare e li trovo molto utili.

Prima di passare ai consigli per iniziare a lavorare con Photoshop, argomento centrale di questo post, ti anticipo che in rete esiste un numero infinito di tutorial che ti possono aiutare in quello che stai cercando.
Se il compito del disegno grafico è quello di comunicare un’idea definendo una soluzione, la prima regola che impongo a me stessa e che voglio trasmetterti è:

  1. definisci il problema che vuoi risolvere. Come dice Milton Glaser: “Computers are to design as microwaves are to cooking”. Quindi, gli strumenti non fanno le soluzioni ma aiutano soltanto!

Altri passaggi sono:

  1. definisci l’obiettivo in modo semplice e preciso;
  1. definisci tutte le componenti visive, (visual, colori, materiali, font, etc…), che caratterizzano l’immagine, affinché la stessa sia capace di soddisfare la soluzione finale.

Ora ti racconto il mio approccio circa l’immagine che segue, ideata per celebrare il mio coraggio di dire ciò che penso attraverso il mio stile! L’opera consiste in un autoscatto in cui mostro la mia lingua “pulita” dai peli attraverso una classica lametta.

Dopo aver definito i punti sopra, ti spiego in modo dettagliato le fasi per la realizzazione di questo lavoro:

  1. ho ritagliato manualmente ad uno ad uno ogni singolo pezzettino di cartoncino nero, al fine di simulare il più fedelmente possibile i peli;
  2. ho preso una comune lametta a cui sopra ho incollato tre strisce di cartoncino dal colore giallo, rosso e blu, per simulare le tre lame;
  3. ho posizionato gli strumenti del set fotografico: illuminazione, fondale e cavalletto;
  4. ho indossato una camicia bianca, perché sarebbe stato più semplice far risaltare il colore nero dei peli;
  5. ho eseguito l’autoscatto, attraverso uno specchio frontale e un telecomando collegato alla mia reflex. Questa è stata la fase più complessa di tutto il lavoro! La mia intenzione era, certamente, quella che la foto non scadesse nel volgare e nel banale. Ci sono voluti all’incirca 500 scatti per scegliere quella che vedi;
  6. ho fotografato, attraverso la modalità Live View, i pezzettini di cartoncino nero, al fine di simulare la pioggia dei peli che cadono dalla lingua a terra;
  7. ho trasferito le foto al computer, salvandole in un’unica cartella. NB.: accorpa sempre il lavoro un’unica cartella;
  8. ho scritto la frase su un foglio bianco attraverso un pennarello nero dalla punta tonda.

Solo dopo questi passaggi, ho avviato Photoshop, per “calibrare” e mettere insieme gli elementi definiti nella prima fase. Quindi, solo in seguito ho agito attraverso Photoshop, nel seguente modo:

  • ho aperto la mia foto e attraverso l’opzione regolazione (tra le opzioni del menù a tendina immagine) ho dato maggiore luminosità al mio volto;
  • attraverso, l’opzione metodo (sempre dal menù a tendina immagine) ho reso la foto in bianco e nero;
  • attraverso lo strumento selezione, ho selezionato solo i miei occhi, dando maggiore luminosità alle mie pupille;
  • con l’opzione inserisci, (tra le opzioni del menù a tendina file) ho inserito la foto dei pezzettini neri (peli), e attraverso la funzione “moltiplica”, li ho resi ben visibili sul bianco, senza scontornare nulla;
  • sempre con l’opzione inserisci, ho incorporato il file con il testo, trasformato in precedenza in Bitmap e salvato in TIFF.

Tutta questa storia presuppone che tu abbia una chiarezza di priorità, e purtroppo Photoshop non te la può dare, perché è solo uno strumento! Anzi proprio al riguardo, il nostro caro software farà di tutto per aggiungere confusione, anche attraverso tutti quei filtri magici e tutte quelle funzionalità “iper-sofisticate” che non aggiungono nulla al tuo incantesimo visivo.

Se sei sempre alla ricerca di roba che già esiste, per trasformarla con Photoshop e dimostrare quanto sei bravo, è chiaro che non hai un’idea differenziante da offrire. Ricorda che non basta copiare un’idea per copiarne il successo!

UCCIDI LE VECCHIE IDEE PRIMA
CHE SIANO LORO A FARLO CON TE.

Gabriella

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