L’incredibile potere dell’immaginazione

L’incredibile potere dell’immaginazione

e come generare un business pazzesco

Ma non sarebbe più interessante andare a votare per scegliere tra questioni fondamentali invece che buttare denaro dalla finestra? Si organizzano votazioni che non spostano nulla, che non portano da nessuna parte, che sono inutili e capaci solo di rallentare sempre più il nostro futuro.

Se non è possibile costituzionalemente (forse), facciamolo almeno qui tra persone di buona volontà e con la capacità di sviluppare una Visione intrigante per quello che verrà (ognuno con il proprio contributo).
Chi può impedirlo?

Permettimi di rivolgerti una domanda personale.
Rispondi immaginando di spuntare una delle due caselle che trovi qui sotto, nella scheda elettorale de’noarti:
– immaginazione SÌ
– immaginazione NO
Va bene. va bene… So che il voto è segreto ma se lo fai a mente, senza scrivere nulla, ti prometto che non lo saprà mai nessuno!

Tu da che parte stai?
Tra quelli che sostengono il movimento dell’immaginazione o tra quelli che lo contestano aspramente perché l’unica cosa che conta sono i FATTI? Per divertimento, solo per divertimento, prendi una posizione in maniera netta, decisa, robusta e così siamo pronti per la campagna elettorale PRO/CONTRO l’immaginazione.

IO STO CON L’IMMAGINAZIONE.

Svelata immediatamente la mia appartenenza e senza riavvolgere troppo il nastro del tempo, t’informo che il primo a gettare le basi per questo partito, nell’ultimo secolo, è stato Walter Elias.
Probabilmente detto così, questo nome , non ti dice nulla.
Non è stato un politico e nemmeno un economista. Non è stato un professore e nemmeno un avvocato, né un ingegnere, né un medico, né un premio Nobel per la pace.
E chi è allora questo tizio che ha fondato il moderno partito dell’immaginazione?
Ma nonno Walt. Walt Disney.

Immaginazione così forte e determinazione così salda da credere ciecamente, solo lui, in qualcosa che prima di allora non aveva prodotto reddito e fortune a nessun altro.

Una sua celebre frase è questa: “se puoi sognarlo, puoi farlo”.
E credi che uno così potesse fermarsi davanti ai tantissimi ostacoli quotidiani? Davanti agli immeritati insuccessi? Davanti al rischio di fallimento sempre in agguato dietro l’angolo della strada? Davanti al fatto che il pubblico non rispondesse positivamente ai suoi stimoli innovativi? Non vederlo con gli occhi di oggi,
sappi che dopo i flop, HAI LETTO BENE: I FLOP, I FLOP, I FLOP al botteghino di Fantasia e Dumbo (da non crederci, vero?), la Walt Disney Productions era piena di debiti e il fallimento stava per bussare alla sua porta.
Nonno Walt sperava solo che il prossimo film di animazione (Bambi) potesse essere un successo, così da salvare capre e cavoli. Dopo una partenza fiacca, le risorse economiche sempre più scarse e i dipendenti a rischio di licenziamento senza un dollaro in tasca, il film iniziò a riscuotere un discreto successo di pubblico che crebbe da quel momento in poi senza fermarsi più…
Per citare qualche dato: nel 2016 la Disney ha chiuso al numero 13 tra i brand più ricchi al mondo, con un +6% sull’anno precedente, subito dopo McDonald’s e immediatamente prima di Intel.

Sì Sì Sì, ora è possibile! E grazie alla ceppa… Dopo che il primo ha aperto la via, quelli che vengono dopo trovano l’autostrada, con tanto di aree di servizio per un riposino, davanti a loro.

Ma se il primo è stato nonno Walt, il nuovo folle visionario deli giorni nostri è sicuramente suo nipote Elon Musk.
Come se non bastassero le ricerche che porta avanti con Tesla, Hyperloop e SpaceX, ora si è invaghito di una allucinante idea.

Notizia di qualche giorno fa, senti senti: Neuralink, azienda per la creazione di devices da istallare nel cervello per connetterlo direttamente con le più svariate tecnologie e realizzare un sistema uomomacchina fighissimo.

Se stai continuando a leggere questo articolo è perché anche tu fai il tifo per il partito dell’immaginazione. Benissimo, il tour elettorale sta andando a gonfie vele!

Immagina di prendere un bicchiere d’acqua fresca dal frigo e un drone volante dalle forme di Mazinga Z, comandato con la sola forza del pensiero, esegue realmente il tuo desiderio. Fantastico, vero? Ti sentirai una via di mezzo tra Aladino, con un genio al tuo servizio sempre pronto ad esaudire i tuoi voleri e Neo di Matrix con tutto lo scibile umano ficcato nella tua testolina, pronta a compiere avventure straordinarie.

E non sarebbe meraviglioso se solo potessi aiutare un tuo familiare o una persona cara, afflitta da malattie neurodegenerative, con l’applicazione di questi microchip nel cervello? Tutto questo mi piace molto e voterò SÌ sulla scheda elettorale.

Ciò che risulta chiaro dagli esempi riportati sopra, come fatto da Walt Disney ed Elon Musk, è questo:
1) OSSERVANO LE REGOLE DEL GIOCO
2) CAMBIANO PROSPETTIVA
3) IMMAGINANO NUOVI SCENARI
4) METTONO IN PRATICA IL FUTURO
5) TESTANO I RISULTATI
6) MISURANO I PROGRESSI
7) LANCIANO SUL MERCATO
8) PENANO PER UN PO’
9) RACCOLGONO I FRUTTI

Non c’è bisogno di essere così estremi nella ricerca di novità contenutistiche ma è sufficiente essere innovativi in quello che staI portando avanti con tanta passione e ferrea disciplina (ne parlavo già sette anni. Leggi Charles Leadbeater sull’innovazione).
I 9 passaggi appena descritti possono sicuramente aiutarti nel compito, se lI segui passo-passo, a livello
di processo. Se riesci da solo/a sono il primo a batterti le mani ma se vuoi saperne di più, basta contattare i numeri e gli indirizzi che trovi sul sito.

C’è bisogno di più Immaginazione per migliorare il proprio mondo individuale. C’è bisogno di un partito dell’immaginazione per coinvolgere più persone possibile in questa direzione.

Ognuno come può…
Abbi Gioia!
Giannicola

PS. Ma lo slogan ‘sto partito non ce l’ha?
Certo, e pure molto attuale:
IMMAGINATION FIRST!

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